#Amore30

Non so voi, ma spesso mi ritrovo a pensare a quanto sia cambiato il mio approccio all’amore negli ultimi anni. Sono convinta che determinate esperienze abbiano in qualche modo influenzato i miei atteggiamenti e il mio pormi verso le altre persone, ma credo che sia un qualcosa di assolutamente fisiologico e legato alla maturità che piano piano acquisiamo anno dopo anno e che inevitabilmente interessa anche la sfera sentimentale.

Amare a 30 anni è davvero pazzesco.

Da una parte hai la voglia di provare forti emozioni, di sentire le farfalle nello stomaco, di rimanere sveglia in attesa di un messaggio, o di sentire il cuore che batte a mille quando stai per incontrarlo o dopo un litigio, e di provare quella sensazione meravigliosa che ti fa dire “mi sa che è proprio lui” (ovviamente, se siete un minimo romantiche sarà capitato anche a voi di pensarlo qualche volta… per poi magari ricredervi ma comunque lo avete pensato!).

Dall’altra però ci vai piano, hai paura di farti nuovamente male, di sbagliare a pensare che sia proprio lui quello giusto per non illuderti, cerchi di non immaginare troppo del vostro futuro insieme perchè si sa, magari domani ne incontra un’altra un po’ più sveglia e ciao, sogni sfumati nell’arco di mezza giornata (e, ahimè, ad oggi pare che si sia ristretto anche il tempo di “riflessione” che ti serve per mandare a quel paese qualcuno, come se tutti fossimo facilmente sostituibili con qualcun altro. E, per carità, magari lo siamo, ma mi piace credere che ci sia anche un dolce compromesso).

Dunque mi sono chiesta molte volte com’è che gli uomini alla mia età vedono l’amore, cosa provano, quali sono le loro paure ma anche il loro stato d’animo.

Fino a quando mi è capitato tra le mani il “Manuale d’amore per uomini 30enni” di Antonio Patti. Praticamente una rivelazione.

Devo dire che leggendo l’e-book mi sono emozionata. Mi sono emozionata perchè mi sono riconosciuta in moltissimi aspetti, ma soprattutto mi ha emozionato la lista di punti che servirebbe ad ogni uomo 30enne come guida per dare alla persona amata le attenzioni, la dedizione e la passione che si merita.

Dall’addormentarsi insieme, al dirsi “ti amo” ogni qual volta lo si sente, senza risparmiarsi, senza avere paura perchè è una delle cose più belle al mondo che si possa dire e che si possa ascoltare.

E parlare, parlare, parlare. Ho sempre pensato che parlare fosse la soluzione a tutto, ad ogni litigio, ad ogni incomprensione, e la chiave per una relazione basata sull’amore ma anche sulla fiducia. Parlare di tutto, delle cose belle ma anche di quelle meno belle, delle proprie paure, delle proprie sensazioni, parlare del futuro, degli interessi in comune, di ciò che si vorrebbe costruire insieme.

Non voglio anticiparvi nient’altro, vi riporto solo un piccolo estratto del manuale che mi ha davvero tolto il fiato e, da donna quasi 30enne, posso dirvi che è davvero così.

“L’amore è un’inspiegabile forza che alimenta la nostra vita mescolando istinti, emotività, razionalità e cultura, senza in fondo mai modificare di molto il rapporto unico che nasce tra un uomo e una donna che si amano.

L’amore è il più sincero compromesso che gli esseri umani siano stati in grado di stipulare tra loro. L’amore è l’esigenza innata di accudire ed essere accuditi, di dare e di ricevere, di sentire di esistere perché qualcun altro ce ne dà la dimostrazione.

L’amore non è debolezza, è umanità.

L’amore, oltre che essere innato in ognuno di noi, ha un’età e una maturità come tutti gli esseri capaci di provarlo. L’amore dei sedicenni è diverso da quello dei ventenni, dei trentenni, dei cinquantenni e così via. L’unica cosa che accomuna l’amore di tutte le età è l’esigenza dell’altro.

Esigenza che dapprima è fisica, poi si trasforma in un magico equilibrio tra corpo e mente, e poi finisce in una perdita dell’individualità a favore di una condivisione totale della quotidianità che forse solo i nostri nonni sono riusciti a provare e che a me piace chiamare oltre- amore.”

Bravo Antonio, mi hai davvero emozionata. <3

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2 pensieri riguardo “#Amore30

  1. Valeria che post stupendo!
    Mi sono emozionato a pensare che ti sei emozionanata leggendo il testo. Una specie di Matrix letterario sentimentale 🙂

    Grazie di cuore per aver letto tutto e per aver condiviso i tuoi pensieri. Quello che hai scritto lo metterò nel bagaglio che il Manuale mi ha lasciato.

    Grazie ancora e a presto.

    1. Mi piace molto questo “Matrix letterario sentimentale” 🙂 Grazie a te per le parole e per il bellissimo commento.
      E se avrai bisogno di una voce femminile sai a chi puoi rivolgerti 🙂
      Grazie ancora e spero di risentirti presto!

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